IMMIGRATI IL 18,5% è NATO IN REGIONE

By Piergiorgio Severini
Pubblicato il 5 Dicembre 2013

Aumenta la popolazione straniera residente nelle Marche grazie alle nuove nascite e ai ricongiungimenti familiari che continuano a plasmare il movimento migratorio in direzione della regione. Stando a quanto sottolinea il dossier statistico immigrazione Unar-Idos, a fine 2012 sono state stimate in 165 mila le presenze di persone di origine immigrata e l’incremento determinato dalla combinazione del tasso di crescita naturale (16,3 per mille) e dei due tassi migratori che riguardano gli immigrati, quello interno (negativo: -5,4 per mille) e quello con l’estero (positivo: 53 per mille), quest’ultimo leggermente inferiore a quello registrato nel 2011 (55,7 per mille). Significativo è il fatto che il 18,5% dei nati in regione nel 2012 è straniero contro una media nazionale del 15%. In provincia di Ancona si concentra il 30,6% (quasi 43 mila individui, di cui il 2 6,6% nel solo capoluogo), seguita da Macerata (24% del totale regionale) e da Pesaro e Urbino (23,6%), mentre le province di Fermo e di Ascoli Piceno ne ospitano di meno (rispettivamente l’11,9 e il 9,8%). La comunità più numerosa tra i non comunitari è quella albanese (poco più di 22 mila individui, il 17,5% dei soggiornanti) seguita dalla marocchina (circa 15.500 persone, il 12,4%) e da quella cinese (14.300, l’11,3%). Tuttavia i dati Istat sui residenti (compresi anche dei comunitari) al gennaio 2011 indicano la nazionalità rumena come quella prevalente a tale data.

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