IMMIGRATI DI SUCCESSO

coraggio e impegno nel realizzare i propri sogni
By Marta Rossi
Pubblicato il 1 Aprile 2019

Hicham Ben, Takoua, Vode, Amin: sono alcuni tra i protagonisti della serie tv NOI #Senza-confini insieme per un Mondo Migliore, ideata e realizzata dall’università telematica internazionale Uninettuno ed è disponibile sul canale tv satellitare Uninettuno.university.tv.La serie, pensata dal rettore Maria Amata Garito, vuole raccontare le storie di rifugiati e immigrati di seconda generazione che in Italia si sono impegnati nello studio, diventando uomini e donne di successo. I protagonisti della collana sono rifugiati e immigrati di seconda generazione residenti in Italia: Hicham Ben Mbarek, Takoua Ben Mohamed, Vode Devon Ebah, Amin Nour, Kassim Yassin Saleh, Zakaria Mohamed Ali, Mohamed Keita e Fasasi. Stilisti e imprenditori, vignettisti, musicisti, attori, registi, reporter, fotografi e scultori che raccontano le loro storie. Le storie sono diverse, come diversi sono i protagonisti, i paesi di provenienza – Marocco, Tunisia, Nigeria, Somalia, Mali e Gibuti -, le culture alle quali appartengono. Il comune denominatore è il coraggio e l’impegno nel realizzare i propri sogni.

Storie a cui l’università telematica internazionale Uninettuno ha scelto di dare voce attraverso il suo canale tv satellitare e i canali social e web.

Dice Hicham Ben Mbarek, stilista e imprenditore: “Il mio messaggio lo do tutti i giorni con il mio impegno, con il mio lavoro con lo stare con i miei amici cristiani: sono un musulmano col cuore cristiano”. Per Takoua Ben Mohamed, vignettista, “è importante credere nei propri sogni, fare le cose che piacciono, una vita piena di speranza”. La speranza, il senso di tutto per Devon Ebah, musicista: “La speranza ci tiene in vita, se non abbiamo speranza di un futuro migliore, di poter fare qualcosa anche nel nostro piccolo, cosa ci rimane?”. Zakaria Mohamed Ali, reporter sogna invece“di vivere in un luogo di pace, realizzando il mio futuro”. “Le belle cose che vediamo sono state fatte dalle persone, quindi tutte le persone sono importanti”, conclude Mohamed Keita, fotografo.

Questa è stata una scelta che ha rinnovato l’impegno dell’ateneo di mettere insieme le differenti culture, consapevoli che la conoscenza degli altri aiuti a costruire un futuro di pace. Il rettore, Maria Amata Garito, a gennaio è stata a New York, invitata dall’Onu per presentare il modello Università per rifugiati nella sede centrale delle Nazioni Unite a New York.

Nel 2016, infatti, Uninettuno ha creato l’università per i rifugiati (www.universitaperrifugiati.it), un portale multilingue (inglese, francese, italiano, arabo e greco) che dà la possibilità a rifugiati, richiedenti asilo e immigrati di frequentare l’università e studiare la lingua del paese che li ospita, senza limiti di spazio, di tempo e di luogo. Il portale consente il riconoscimento dei titoli di studio e delle competenze professionali già ottenuti nei paesi di origine. A oggi, sono 12.680 i rifugiati che stanno studiando il corso Imparo la lingua italiana tramite l’App Uninettuno, provenienti da 67 paesi del mondo, 450 sono gli utenti registrati al portale Università per rifugiati. Inoltre, sono circa 100 i rifugiati in Italia e all’estero che, grazie alle borse di studio che Uninettuno ha messo a disposizione a titolo gratuito, stanno studiando con un pc, smartphone o tablet connessi a internet, anche dai centri di accoglienza o dai campi profughi fuori dall’Italia (Libano, Ruanda, Ghana, Turchia, Germania, Benin). La maggior parte di loro (quasi il 40%) ha meno di 30 anni e il 30% è già in possesso di un diploma di laurea o di master.

Oltre all’invito all’Onu per presentare questo modello didattico come opportunità di integrazione e riscatto, Uninettuno ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali: la menzione d’onore al premio Iela 2017 (International E-Learning Award – Academic Division) alla Columbia University; è stata riconosciuta dall’Unesco come uno degli atenei che opera e orienta le proprie azioni verso il raggiungimento dei 17 Sustainable Development Goals (SDG) delle Nazioni Unite; il portale statunitense E-Learning Inside l’ha inserita tra le 5 Top Stories 2017, a livello mondiale, nel settore e-learning.

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