Il pellegrino che trasformò la Chiesa

Il messaggio di Francesco nell’ottavo centenario

Il santo d’Assisi percorse l’Italia annunciando pace e fraternità, inaugurando un modello di vita itinerante e fraterna. Le sue parole e i suoi gesti, ripresi anche dai papi, restano un faro per un’umanità in cerca di senso e riconciliazione

Assisi, città dei santi: san Francesco, santa Chiara, san Carlo Acutis… ma pochi sanno che anche san Gabriele è stato battezzato nella Città Serafica. E il Poverello continua anche oggi a ispirare propositi di fraternità, concordia, bellezza, santità. In occasione dell’Ottavo Centenario della morte di san Francesco vorrei parlarvi di un aspetto della sua vita: il cammino. Lui ha attraversato il nostro Paese, i suoi campanili, le sue piazze, le sue case, risvegliando ovunque, nel cuore di ciascuno, i sentimenti della fraternità, della pace, del rispetto per il Creato. Vi dicevo che voglio parlarvi del suo cammino.

Se diciamo “sandali”, oggi, una delle prime immagini che la nostra mente evoca è quella

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