Il Papa ha visitato Acerra, territorio avvelenato da tonnellate di rifiuti sversati e bruciati che hanno compromesso la salute dei residenti, causando molte vittime, soprattutto giovani: “Sono venuto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care – ha detto in cattedrale – uccise dall’inquinamento procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno agito impunemente”.
Ha poi ringraziato “chi ha risposto al male con il bene, in particolare una Chiesa capace di denuncia e profezia”. Ha ricordato che l’enciclica Laudato si’ “è stata un grande dono per questa terra, dove il grido della creazione e dei poveri è stato avvertito più drammaticamente, a causa di interessi oscuri e indifferenza al bene comune”. Un appello alla conversione: “Soffriamo per la devastazione dell’ecosistema. Solo un cambiamento di mentalità economica, civile e religiosa potrà risanare questa terra. Ognuno si assuma le proprie responsabilità: scegliamo giustizia e vita”.
