Il lockdown e la musica

cosa distingue un genio?
By Lorenzo Mazzoccante
Pubblicato il 24 Aprile 2020

Living in a Ghost Town (vivere in una città fantasma). Si chiama così l’ultima canzone, pubblicata solo la notte scorsa, da The Rolling Stones, la storica band inglese che, in un video girato tra le strade di grandi città deserte canta “Sono un Fantasma. Vivo in una città fantasma. La vita era bella finché non ci hanno costretti (locked down) a sentirci fantasmi che vivono in città fantasma”.

Per la verità, il tema delle città fantasma, o meglio del lockdown, è stato recentemente trattato anche dalla rivista Rolling Stone Italia che, circa un mese fa, ha pubblicato un lungo articolo in cui recupera le canzoni che, negli ultimi 50 anni hanno descritto la vita ai tempi della pandemia e del lockdown riconoscendo agli interpreti il dono di una certa profezia.

La profezia – però – non consiste nell’indovinare il futuro, quanto piuttosto nel leggere la storia con occhio attento e trarne un messaggio che possa essere utile per noi. Nell’articolo si parla di cantanti e musicisti del calibro di Edoardo Bennato, Ennio Morricone, Matia Bazar e Giorgio Gaber solo per fare alcuni nomi.

E proprio Giorgio Gaber, in “La Peste” (1974), si lascia ispirare dalle storiche pesti milanesi, il racconto di quello che sembra proprio il lockdown dei nostri giorni. L’autore, però, si è limitato ad osservare la storia della metropoli lombarda e, tra genio e profezia, ha saputo scrivere una canzone che ha attraversato il tempo.

Il prof. Keating nel celebre film “L’Attimo fuggente” dice che «È proprio quando pensate di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva».

Ma la capacità di guardare da prospettive diverse non è che una delle doti del genio: in questo periodo, il web pullula di piccole perle di creatività, roba che però si esaurisce in pochi secondi o al più minuti.

I geni, quelli veri, sanno realizzare qualcosa che non solo riempie il loro tempo, ma imprime nella storia un segno indelebile.

Come Giorgio Gaber, e la sua lirica straordinaria, e come The Rolling Stones.

 

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