Segni, parole e scelte del nuovo pontificato
Dal pastorale con il Cristo glorificato al richiamo costante al Concilio Vaticano II, il Papa imprime una direzione chiara: una Chiesa che annuncia, ascolta e si apre al futuro senza perdere la tradizione. Il Concistoro di gennaio diventa il laboratorio del nuovo corso
“Chiediamoci: c’è vita nella nostra Chiesa?. Io sono convinto di sì, certamente. In questi mesi, se non l’avessi già vissuto prima, ho avuto tantissime belle esperienze della vita della Chiesa. Però la domanda è lì: c’è vita nella nostra Chiesa? C’è spazio per ciò che nasce? Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino? Non possiamo chiuderci e dire: Tutto è già fatto, finito, fate come sempre abbiamo fatto. C’è veramente un cammino e, con il lavoro di questi giorni, stiamo camminando insieme”. Le parole a braccio di papa Leone, al termine della prima sessione del Concistoro straordinario tenutosi lo scorso 7 e 8 gennaio in Vaticano, descrivono bene quello che potrebbe essere considerato il vero inizio del pontificato del Papa americano.
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