I primi profughi del clima

L’Australia ha accolto i primi rifugiati climatici provenienti da Tuvalu, atolli del Pacifico minacciati dall’innalzamento del mare. L’accordo garantisce sicurezza, studio, lavoro e tutela delle tradizioni.

Il riscaldamento globale accelera la fusione dei ghiacci e l’aumento del livello degli oceani. La Banca Mondiale stima fino a 216 milioni di migranti climatici entro il 2050, soprattutto da Africa subsahariana e Asia orientale e meridionale.

L'ECO di San Gabriele
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