Sono state tra le mete preferite per l’estate appena passata. Un preavviso di alta affluenza veniva già da questa primavera quando le grotte nei pressi di Carsoli erano state le più votate nella classifica abruzzese del Fai. La Grotta del Cervo è situata all’interno della Riserva Naturale Speciale delle “Grotte di Pietrasecca”, nel comune di Carsoli. Si parte da quota 862 metri. Con i suoi oltre 2000 metri di sviluppo è anche una delle più estese grotte abruzzesi. Nel 1984 quattordici speleologi del Cai Roma individuarono il cunicolo di ingresso: da qui il secondo nome “Ovito dei Quattordici”. Le ampie sale concrezionate, oltre la bellezza, regalarono antiche monete e importanti reperti paleontologici, rinvenimenti importanti secondo gli studiosi. Nelle sale magnifiche stalattiti e stalagmiti, pelli di leopardo, vele, concrezioni eccentriche. A circa un centinaio di metri dall’ingresso vi è il Salone degli Antenati, un grande ambiente che deve il nome al rinvenimento di reperti ossei e numismatici. I reperti ossei sono stati catalogati per quattro specie di mammiferi: orso (Ursus arctos), lince (Lynx sp.), leone delle caverne (Panthera spelea) e cervo (Cervus elaphus).
Grotta del Cervo – Carsoli
