OLTRE LA CRISI

FESTIVITà tra acquisti online e la pratica del riciclo
di Antonio Andreucci
Pubblicato il 1 dicembre 2016 20:54

LA TENDENZA È FARE REGALI UTILI A BASSO COSTO. VEDIAMONE ALCUNI, IN ORDINE SPARSO, BUONI PER LEI, PER LUI O PER TUTTI E DUE E PER I BAMBINI. MA NON DIMENTICHIAMOCI CHE “IL NATALE NON È UNA DATA, MA UNO STATO D’ANIMO”

Crisi o non crisi, arriva il Natale e in qualche modo bisogna rispettare la tradizione laica dei regali, fermo restando che – non dimentichiamolo – si tratta di un periodo fondamentale della cristianità. Pertanto, occorre prima nutrire l’anima e lo spirito poi, eventualmente, il corpo. In altra parte del giornale trattiamo delle manifestazioni religiose; in questa sede ci occupiamo del resto.

Dicevamo della crisi: non sappiamo in che modo inciderà sulle spese pere i regali. D’altronde, chi può dirlo? Il fatto curioso emerso nelle ricerche per l’estensione di questa nota, è che all’inizio del mese ci si prodiga in previsioni, da quelle catastrofiche a quelle ottimistiche, a seconda degli umori e degli interessi politici o altro. Tuttavia, passate le feste, nessuno traccia un consuntivo. Gli unici trovati su Google relativi allo scorso anno, sono di due associazioni di consumatori: uno reso noto il 26 dicembre (sic) l’altro il giorno dopo! Ora, a parte il fatto che le feste – e le spese – durano fino al 6 gennaio, mi spiegate come possano aver raccolto i dati dalla notte del 24 dicembre e fino al giorno della divulgazione, considerato che il 25 e 26 dicembre in Italia funzionano solo le campane? A ogni buon conto, un’associazione riferiva di un aumento delle spese pari al 5 per cento, l’altra di un calo dell’1,6. Incredibile! Noi preferiamo non dare numeri. Eppoi, che influenza potrebbero avere sul nostro comportamento?

Ci faremmo influenzare a spendere o a risparmiare, a seconda delle previsioni fatte chissà da chi e chissà come? Oppure rinunceremmo a una vacanza o la programmeremmo – esotica o sulla neve – sapendo che autostrade e aeroporti sono più o meno intasati dai soliti milioni di italiani che si muovono (ma chi li conta?) in quelle due settimane di festa? L’unica cosa che ci può condizionare è il portafoglio.

È pur vero che tutti aneliamo ad avere il nostro pacchetto-regalo sotto all’albero di Natale. Lo scambio di doni è un rito quasi irrinunciabile. Vediamo, allora, come meglio organizzarlo. Un modo molto buono per risparmiare è fare acquisti online: i prodotti costano meno ed è possibile anche inviarli direttamente al destinatario (se abita lontano da noi). È stato calcolato che su alcuni prodotti, come abbigliamento e scarpe, si riesce a risparmiare fino al 30 per cento e in certi casi anche la metà di quanto si spenderebbe nei negozi tradizionali. La tendenza è fare regali utili a basso costo. Vediamone alcuni, in ordine sparso, buoni per lei, per lui o per tutti e due e per i bambini: sciarpe, orecchini, porta tablet o smartphones, portachiavi, un libro (sarebbe la cosa migliore), maglie, camicie, guanti, rossetti, set per il trucco, cappelli di lana, agende, chiavette usb, vino, spumante, giocattoli eccetera.

Un altro modo per risparmiare è la vecchia e mai superata pratica del riciclo. Riciclare un regalo non è sempre di cattivo gusto se si fa con buonsenso e criterio. Tuttavia occorre seguire delle regole precise: se avete già ricevuto dei doni e non avete avuto modo di utilizzarli (o avete dei doppioni) potete rincartarli e regalarli, oppure potete mettere insieme piccolissimi regali e farne un pacco unico (per esempio: sali da bagno, bagnoschiuma, creme per il corpo).

Si può anche pensare di regalare doppioni ad associazioni o asili (nel caso di giocattoli, abiti, eccetera). Insomma, i regali non vanno mai buttati o messi in soffitta. Perciò, carta e penna alla mano, fate un elenco dei regali e delle persone, e poi mettetevi all’opera. Tanto ci sono tempo e occasioni: prima le pubblicità e il “mercato natalizio” cominciavano una settimana prima del grande evento. Adesso partono a inizio mese e forse è anche troppo.

Infine, due raccomandazioni. La prima riguarda l’atteggiamento da tenere quando si apre il regalo: se non vi piace, fate buon viso e ringraziate, sapendo che chi lo ha fatto ci ha messo tutta la buona volontà. La seconda è ancora più importante: ricordate ciò che sosteneva Mary Ellen Chase, una grande scrittrice ed educatrice americana: “Il Natale non è una data, ma uno stato d’animo”. Detto questo, buone feste.

Non sono permessi più commenti