Memoria del passato e sguardo al futuro

By Lorenzo Mazzoccante
Pubblicato il 10 Marzo 2019 13:49

Anche quest’anno presso il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata è rivissuto il ricordo dell’eroico battaglione l’Aquila e delle sue straordinarie gesta a Selenyj-jar (Russia). Ad organizzarlo, la sezione Abruzzo dell’A.N.A. (Associazione Nazionale degli Alpini) che ha organizzato per ieri tre “Incontri con la storia” e per oggi una grande parata cui hanno partecipato le sezioni dell’A.N.A. di quasi tutta le regioni d’Italia.

Alla manifestazione hanno partecipato anche le Associazioni di Volontari dei Carabinieri e dei Bersaglieri e numerose autorità civili. Un tocco di eleganza e colore del tutto particolare è stato portato dalla Associazione Culturale “Le Vie dell’Arte” che ha sfilato coi costumi dedicati a La Presentosa, il tradizionale gioiello abruzzese.

Un corteo sterminato in cui in oltre 15.000 hanno sfilato al ritmo impartito dalla banda degli Alpini e dietro i vessilli tricolore delle rispettive sezioni. Una giornata all’insegna della memoria dei nostri caduti di cui Valentino Di Franco (1922) ultimo reduce ancora vivo, rappresenta la memoria storica.

Ma l’incontro degli Alpini promossa dall’A.N.A. Abruzzo è anche l’occasione per trasmettere grandi valori alle giovani generazioni. Un contributo molto significativo, in questo senso lo ha dato la partecipazione del Gruppo Storico Battaglione Alpini L’Aquila che ha sfilato in divisa anche con armi storiche disattivate (o loro riproduzioni).

Michele Mastrantonio è membro di questo gruppo che, spiega, oltre alle attività delle associazioni di volontari degli alpini (comprese le attività di protezione civile) si propone di rievocare la storia del corpo degli Alpini e di promuovere presso i giovani un senso dello Stato che ne stimoli l’impegno a beneficio del proprio Paese. E a chi avesse l’impressione di giovani svogliati rispetto alla possibilità di grandi imprese e grandi valori, Mastrantonio risponde rinnovando la sua fiducia in questa generazione: “Credo che i giovani abbiano questi valori. Credo che siano parte di loro. Semmai fossero sopiti si tratta solo di risvegliarli. L’attività di rievocazione storica è solo un modo per suscitare una rinnovata attenzione a quei valori che hanno fatto grande e bella l’Italia”.

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