LA CHIESA POPOLO di DIO

CREDO… LA SANTA CHIESA CATTOLICA
di Michele Seccia
Pubblicato il 3 ottobre 2014 12:55

CARI AMICI, dopo la pausa estiva, riprendiamo il commento del Catechismo dei giovani (YouCat) dalla professione di fede nella chiesa. La prima domanda che vorrei porre ai lettori è: quale idea ci viene in mente al sentire la parola “chiesa”? Il papa, il Vaticano, un edificio dove si va a pregare, una grande organizzazione, l’insieme dei battezzati eccetera. Risposte che dipendono inevitabilmente dalla conoscenza biblica e dall’esperienza di fede vissuta da ciascuno. Per questo capita spesso di incontrare persone che identificano la chiesa come una grande organizzazione religiosa, più o meno benefica, e si soffermano solo sull’esteriorità, quindi sui limiti, gli scandali, non riuscendo a comprendere la sua stessa verità, così come è spiegata dalla parola di Dio.

In questo primo intervento cercherò di offrire una risposta molto sintetica, che svilupperò in seguito a partire da quanto potrete leggere direttamente sul Catechismo dei giovani. Il termine “chiesa”, significa in modo generico, dal termine greco ekklesìa: coloro che sono chiamati, convocati e, in questa prospettiva generale, include tutta l’umanità di tutti i tempi. Convocati da chi? Da Dio. La chiesa è una iniziativa di Dio che si rivela nella storia. “Cominciando da Abramo Dio forma un popolo perché porti la sua benedizione a tutte le famiglie della terra. E all’interno di questo popolo nasce Gesù. È Dio che fa questo popolo, questa storia, la chiesa in cammino, e lì nasce Gesù, in questo popolo”. Così papa Francesco durante la prima di una serie di catechesi del mercoledì sulla chiesa, il 18 giugno scorso,

Difatti, leggendo la bibbia, dall’antico al nuovo testamento, dalla Genesi all’Apocalisse, possiamo comprendere ciò che gli autori sacri hanno voluto trasmettere ripercorrendo la storia dell’umanità e, in questa, la storia del popolo eletto, a partire da Abramo, sino alla incarnazione del figlio di Dio, Gesù di Nazareth, venuto a spiegare (rivelare) l’amore di Dio per la stessa umanità. Durante gli anni della vita pubblica, con la chiamata degli apostoli e dei discepoli, la predicazione itinerante ricca di parabole e insegnamenti precisi (pensiamo alle beatitudini), i segni prodigiosi (miracoli) e soprattutto con l’istituzione dell’eucaristia e la sua passione-morte-risurrezione, Gesù ha annunciato il significato e la realtà stessa della chiesa. Voluta da Gesù, realizzata con la Pentecoste, affidata a coloro che egli stesso costituì e mandò a predicare il vangelo e a battezzare (Mt 28,18-20). Così l’espressione “credo la santa chiesa cattolica” esprime e significa l’insieme di coloro che da tutti i popoli sono stati chiamati con il battesimo per appartenere al corpo di Cristo.

Ma perché Dio vuole la chiesa? – si chiede YouCat – e risponde: Perché non desidera redimerci singolarmente, ma tutti insieme, e vuole fare di tutta l’umanità il proprio popolo. In queste poche frasi ho riassunto l’essenziale di quanto viene spiegato ai numeri 121-123 di YouCat, ma che sarà necessario approfondire meglio magari partendo da alcune vostre domande.

Prima di concludere mi piace riprendere le due citazioni riportate a margine del testo di YC. La prima del grande teologo Karl Rahner, che può far sorridere, ma rivela amore e fede nella chiesa dinanzi alle frequenti critiche: “La chiesa è un’anziana signora con molte rughe e grinze; però è mia madre, e una madre non la si colpisce”. Pensando all’azione dello Spirito Santo che nella prima Pentecoste, descritta da san Luca negli Atti degli apostoli (cap.2), manifestò la realtà della chiesa, papa Benedetto XVI scrive: “La nostra capacità di comprendere è limitata; perciò la missione dello Spirito è di introdurre la chiesa in modo sempre nuovo, di generazione in generazione, nella grandezza del mistero di Cristo”. A noi, cari amici, è consegnato questo impegno che scopriamo come un grande dono, sulla via della santità!                         misec@tiscali.it

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