Due cinquine potrebbero non bastare

Non sempre chi fa cinquina riesce poi a fare anche tombola. L’Italia di Gattuso di cinquine ne ha fatte addirittura due, contro Estonia e contro Israele: speriamo che siano beneauguranti, visto che ora la Nazionale è chiamata a evitare che per la terza volta consecutiva gli azzurri siano estromessi dalla fase finale del Mondiale di calcio, in programma l’anno venturo nel Nord America. Per far questo – e visto che tra classifica e differenza reti l’Italia sta messa peggio rispetto alla Norvegia – si dovrà giocoforza battagliare negli spareggi, un evento, in calendario a marzo, che riecheggia tremebondi ricordi, nella speranza che non divengano…ricorsi.

Intanto c’è da dire che a conferma di un trend che nessuna contrarietà riesce a scalfire, il calcio da Nazionale continua a macinare successi: non primati, certo, ma gli oltre sette milioni e mezzo di telespettatori che hanno seguito su Rai 1 la sfida tra Italia e Israele sono l’ennesimo indice del favore con il quale lo sport, e il calcio in particolare, viene seguito nel nostro Paese, con palese goduria degli sponsor. Che forse stanno comunque cominciando a chiedersi se gli ascolti non siano a rischio disaffezione, come crediamo che sia per telecronache un po’ (un po’ troppo?) sotto le righe. Oltre ai lisci e agli autogol, che colpa abbiamo noi da meritarci certi telecronisti? E poi dicono che uno rimpiange i bei tempi andati…

L'ECO di San Gabriele
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