Da Olimpia a Milano, via …Cortina

I Giochi olimpici invernali, in calendario a Milano/Cortina dal 6 al 22 febbraio, almeno all’inizio la faranno naturalmente da padroni. Ma nel programma agonistico dell’anno che è da poco cominciato non ci saranno solo gli sport a cinque cerchi, né le sole reclamizzatissime sedi del nord Italia a far convergere le attenzioni di appassionati, addetti ai lavori e sponsor tutti a vario titolo interessati ai diversi appuntamenti agonistici, sportivi ed anche, perché no, economico-sociali che verranno organizzati in Italia.

Si comincia, come accennato, con le Olimpiadi della neve e del ghiaccio, un impegno organizzativo di grandissimo rilievo che farà convergere sulle città e le amministrazioni locali direttamente interessate le attenzioni, gli sguardi, perché no, le critiche di un mondo non solo sportivo, e neppure solo politico, un mondo che magari attende il nostro Paese ad un passo falso che trasformi gli auspicati peana in poco gradevoli epicedi. Ci sarebbe piaciuto – c’è bisogno di dirlo? – che tra i protagonisti ci fosse anche qualche sciatore/sciatrice in maglia azzurra, qualcuno che rinfrescasse la memoria, per esempio, e per non far nomi, di un Colò, di un Thoeni, di una delle cugine Kostner, di un Tomba, di una Di Centa, atleti che il lettore ricorderà tra i mostri sacri degli sport invernali in versione italiana. Ci sarebbe piaciuto. Non è detto che alla fine non ci piaccia: perché siamo sempre degli inguaribili tifosi dell’azzurro…

L'ECO di San Gabriele
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