Colpa dei ragazzi o degli adulti?

Criminalità minorile in aumento

Ormai è diventato un allarme sociale. Scuola, famiglia e social media: chi ha fallito con i nostri giovani?

“Ucciso per una scarpa sporca”. “Assassinato per aver tentato di sedare una lite”.

Due titoli tra i tanti che la cronaca ogni giorno rileva sulle pagine dei giornali, nei Tg e all’interno dei “salotti televisivi”. E giù fiumi di parole, pareri di esperti e politici per cercare di dare una spiegazione ad un “fenomeno” purtroppo inarrestabile. E i protagonisti sono sempre più giovani che si trasformano in adolescenti killer come, ad esempio, accaduto a Martina Carbonaro di soli 14 anni, massacrata a colpi di pietra da un giovane appena maggiorenne.

Cosa accade? Una profonda analisi è stata fatta nei giorni scorsi dalla Società italiana di psichiatria e psicopatologia forense (SIPPF) nel corso di un convegno.

I dati sono a dir poco

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