Chi sceglie davvero gli eletti?

Nel momento in cui le riforme istituzionali (premierato e autonomia differenziata) sembrano non essere più un’assoluta priorità, torna d’attualità il tema della legge elettorale. Ormai è consuetudine che la riforma del sistema per trasformare i voti in seggi venga discussa e approvata sul finire di una legislatura. Il buonsenso vorrebbe che le leggi elettorali venissero varate avvolte nel “velo dell’ignoranza”, cioè valide per un voto futuro, non per quello imminente. Altrimenti è

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