Natale non è una semplice ricorrenza, è uno squarcio di cielo, un atto d’infinito amore di Dio che si spoglia della sua divinità, entra nella nostra storia, si fa uomo in Gesù Cristo, diventa uno di noi, nostro compagno di viaggio sulla terra.
Natale è uno sconvolgimento cosmico: il creatore si fa creatura, l’infinito si fa piccolo, Dio si fa nostro prossimo, “Dio con noi”. Tutta questa rivoluzione avviene nella semplicità, umiltà e povertà. Il Bimbo nasce in una grotta, la sua prima culla è una mangiatoia. I primi a gioire della sua nascita sono umili pastori. Ancora bambino c’è chi vuole ucciderlo, deve emigrare. Dio non vuole imporsi con la forza, si propone con l’amore. Questo amore, annunciato a Natale, troverà il suo compimento sulla Croce, dove Gesù dona la vita per gli amici, l’umanità intera.
Natale è forse la festa cristiana più sentita, nonostante l’aggressività del consumismo che vuole trasformarlo in una semplice festa commerciale. C’è qualcosa di speciale nell’atmosfera di Natale, un’aria di festa, di luce, voglia di bontà, d’incontro, di semplicità, di nostalgie familiari, a cui nessuno sfugge, nemmeno i non credenti.
In effetti, Natale fa intravvedere, sognare, un mondo diverso, un mondo più buono, rispettoso, generoso, solidale, senza guerre, senza odio. Nella sua essenza più profonda, Natale è un invito a riscoprire ciò che ci rende umani: la capacità di amare, di sperare, di costruire insieme, di rendere il mondo un posto migliore attraverso la fraternità e la condivisione.
In definitiva il Natale ci ricorda che “l’amore è la vera essenza della vita”, per cui è Natale ogni volta che amiamo, come precisa Madre Teresa di Calcutta: “È Natale ogni volta che permetti a Dio di amare gli altri attraverso di te”.
L’Eco di san Gabriele
augura buone e felici feste natalizie
e un sereno anno nuovo
