In Italia, come nel resto d’Europa, vivono numerose minoranze linguistiche, “piccoli popoli” che mantengono usi, costumi, lingue e tradizioni religiose per difendere la propria identità dall’omologazione. Sono realtà diffuse sull’intera Penisola, spesso sconosciute e ignorate, ma rappresentano una preziosa biodiversità culturale. Errata quindi l’idea che l’italiano sia l’unica lingua presente.
Tra le principali minoranze: Occitani, Walser, Mocheni, Cimbri, Ladini, Croati, Greci, Arbëreshë, Rom. “La lingua minoritaria è parte dell’essere dei parlanti, per questo resiste”, ricorda Ilaria Fiorentini (Sociolinguistica delle minoranze, università di Pavia).
