Basta un’ora al giorno di attività fisica leggera in caso di sindrome cardio‑reno‑metabolica. Secondo uno studio americano, un aumento di un’ora di attività fisica leggera al giorno è associato a una riduzione del rischio di morte dal 14 al 20 per cento.
Lo studio assume particolare importanza considerando che, per controllare questo quadro complesso e rallentare la progressione del danno metabolico, cardiovascolare e renale, oltre alle sane abitudini alimentari e ai farmaci prescritti, si punta molto sull’attività fisica. La ricerca evidenzia che, anche per chi non riesce a svolgere sforzi da moderati a intensi perché la malattia è in fase avanzata, basta un po’ di movimento in più per ottenere benefici.
