Attenzione alla truffa del bonifico falso

Imparare a riconoscere un bonifico falso è fondamentale per difendersi dalle truffe bancarie e dalle frodi finanziarie, sempre più diffuse anche in ambito digitale.

Quando un correntista ha il sospetto che un bonifico possa essere parte di una truffa, è fondamentale agire subito, senza esitazioni. Il primo passo è verificare con attenzione che l’importo sia stato effettivamente accreditato sul proprio conto: non bisogna mai fidarsi solo di una ricevuta via email, in PDF o tramite messaggi su WhatsApp. Oggi, infatti, è piuttosto semplice creare false ricevute di bonifico usando programmi di grafica, al fine di far credere che il pagamento sia già avvenuto.

Per verificare correttamente, è sufficiente accedere al proprio home banking e controllare che il bonifico appaia tra i movimenti contabilizzati. Bisogna fare attenzione a tre elementi fondamentali: il nome del mittente, l’importo e la causale, che devono essere coerenti e riconoscibili.

Una tecnica di truffa molto diffusa prevede l’invio di una ricevuta falsa con la richiesta immediata di spedire la merce. Un’altra consiste nel far credere che la banca abbia bloccato il denaro e che, per sbloccarlo, sia necessario effettuare un pagamento. In entrambi i casi, la regola è semplice: non agire finché i soldi non risultano effettivamente accreditati sul conto.

Attenzione anche a un altro schema ingannevole: il presunto errore di bonifico. Il truffatore invia una falsa prova di pagamento e poi chiede alla vittima di restituire la somma “per sbaglio” inviata. Anche in questo caso, è fondamentale verificare con attenzione la situazione prima di procedere.

Infine, è buona norma controllare l’Iban del mittente. Verifica se corrisponde a quello atteso o comunicato in precedenza, se il nome dell’intestatario è corretto e se il conto da cui proviene il bonifico non risulta sospetto (ad esempio, conti aziendali esteri, banche fuori dall’UE, eccetera).

Falsi bonifici e truffe online: attenzione a phishing e smishing

Le frodi legate ai falsi bonifici vengono spesso messe in atto attraverso tecniche come il phishing e lo smishing. I truffatori utilizzano email o sms ingannevoli per spingere le vittime a fornire le proprie credenziali bancarie o a trasferire denaro verso conti controllati da criminali. Per questo è fondamentale non fidarsi mai di messaggi che contengano richieste urgenti o sospette: le banche, infatti, non chiedono mai dati sensibili tramite email o sms.

In presenza di un bonifico sospetto o se si teme di essere vittima di un raggiro, è consigliabile contattare immediatamente la propria banca. L’istituto potrà verificare se esistono segnalazioni simili, bloccare eventuali operazioni in corso e, nei casi più gravi, tentare il recupero dei fondi. Se il bonifico falso ha già causato una perdita economica o la spedizione di beni, è fondamentale sporgere denuncia il prima possibile presso i Carabinieri o la Polizia Postale. Per facilitare le indagini, è utile raccogliere e conservare tutte le prove disponibili: email, messaggi sms, numeri di telefono utilizzati dal truffatore e ogni documento collegato all’operazione sospetta, inclusa la ricevuta del bonifico.

L'ECO di San Gabriele
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