ANCHE I MANAGER…PIANGONO

incentivi per ritornare al lavoro
By Fabrizio Quarchioni
Pubblicato il 31 Ottobre 2013

L’iniziativa ministeriale è destinata al reinserimento di ex dirigenti e quadri ora disoccupati. In particolare la concessione dei contributi è finalizzata all’assunzione o alla creazione di impresa di soggetti disoccupati che rientrano in determinate categorie In una crisi globale come quella che stiamo vivendo, nessuno può stare tranquillo. I dati sull’occupazione, specie nel nostro paese, sono davvero drammatici sia in ingresso che in uscita e, a essere espulsi dal mercato del lavoro, non sono solo operai e impiegati ma il fenomeno sta toccando in maniera pesante anche dirigenti, manager e quadri. Tra l’altro, chi ha ricoperto funzioni apicali all’interno delle imprese, paradossalmente, fa ancora più fatica a ricollocarsi perché stenta ad accettare posizioni lavorative e livelli retributivi inferiori a quelli a cui era abituato.

Per cercare di dare una mano a tali categorie di lavoratori, sono stati studiati degli incentivi specifici che dovrebbero favorire, laddove possibile, un ritorno alle attività, di almeno una parte di essi.  L’iniziativa denominata Manager to work, promossa dal ministero del Lavoro è infatti destinata al reinserimento nel mercato del lavoro di ex dirigenti e quadri ora disoccupati. In particolare, la concessione dei contributi è finalizzata all’assunzione o alla creazione di impresa di soggetti disoccupati che rientrino in una o più delle seguenti categorie:

A. Ex dirigenti o quadri over 50;

B. Ex dirigenti o quadri donne che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

C. Ex dirigenti o quadri disoccupati delle regioni “Obiettivo convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

D. Ex dirigenti o quadri privi di un impiego regolarmente retribuito che non rientrino nelle precedenti categorie. Per ciascuna assunzione di ex dirigenti o quadri disoccupati, con contratto di lavoro da dirigente (a tempo indeterminato, determinato di almeno 24 mesi, a tempo determinato o di collaborazione di almeno 12 mesi), le aziende che presenteranno l’apposita domanda, potranno fruire di un bonus che varia da 28.000 a 5.000 euro, a seconda del contratto applicato, della categoria del manager disoccupato e della dimensione dell’azienda. La domanda di ammissione a contributo potrà riferirsi unicamente ad assunzioni effettuate a partire dal 21/05/2013 e fino al 31/12/2014.

La seconda iniziativa prevede la concessione, alle stesse categorie di cui sopra, di un contributo pari a  € 25.000 a singolo soggetto per la realizzazione di attività di autoimpiego e creazione di impresa (individuale, societaria o di cooperativa di produzione e lavoro), esclusivamente sul territorio nazionale. Il predetto contributo può essere elevato fino a un massimo di € 50.000 nel caso di associazione professionale e/o impresa costituita in forma societaria da due ex dirigenti/quadri disoccupati, e fino al massimo di € 75.000 se formata da più di due ex dirigenti/quadri disoccupati. A tale proposito, si segnala che i beneficiari del contributo sono solo le neocostituite imprese (in forma individuale o societaria) formate dai soggetti del suddetto target, mentre non è considerata attività lavorativa autonoma la mera acquisizione di quote societarie.

L’azione prevede la possibilità di riconoscere il contributo per le spese di costituzione dell’impresa o di avvio del lavoro autonomo e di gestione, debitamente documentate ed effettivamente sostenute.

La domanda di ammissione a contributo dovrà essere inviata entro il 31/12/2014.  Speriamo che le imprese e gli ex manager abruzzesi sappiano cogliere l’opportunità per salvaguardare un importante patrimonio professionale formatosi negli anni nella nostra regione e contribuire al rilancio dell’economia dei nostri territori dando continuità alla speranza di futuro per i nostri giovani.

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