Dall’ultimo Rapporto dell’Ispra emerge l’aumento del rischio per i territori a pericolosità frane rispetto al 2021. L’Italia è il Paese tra i più esposti di Europa. Al contempo registrati per le coste più tratti in avanzamento che in erosione. I cambiamenti climatici stanno comportando un elevato aumento della frequenza di piogge intense e concentrate causa di frane superficiali, colate di detriti e fango, nonché alluvioni e flash flood (piene rapide e improvvise). In aumento il coinvolgimento anche di territori storicamente poco interessati.
Alcuni dati del triennio 2022/24: danni per 8,6 miliardi di euro; aumento del 15% superficie territorio a pericolosità per frane; oltre 636.000 i fenomeni censiti nel 2024 il 94,5% dei comuni risulta a rischio frane, alluvioni, erosione costiera o valanghe.
