VIVA LA SCUOLA

di Umberto Braccili
Pubblicato il 8 novembre 2017 14:19

Si chiama “il guastafeste”. Quindici minuti di pellicola realizzati da giovani professionisti abruzzesi. Girato a L’Aquila voluto da Paola Stagnini che lavora all’integrazione degli immigrati racconta la storia di un giovane albanese che ne combina di tutti i colori. È proprio di Tirana Aldo Spahiu bravissimo attore da anni trapiantato nel capoluogo di regione. Corto bellissimo che ha conquistato la platea che ha assistito alla proiezione durante la 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ma la “conquista” più bella viene dall’opportunità che la professoressa Francesca Giandomenico della scuola Amedeo D’Aosta di L’Aquila ha dato a 12 ragazzi tra i 16 e i 18 anni che hanno vissuto l’esperienza del set e, insieme, l’opportunità di riflettere intorno al tema della integrazione. Abbiamo titolato W la scuola perché la dirigente scolastica Maria Chiara Marola tra i mille progetti ha scelto qualcosa di irripetibile per i propri ragazzi, recitare in un cortometraggio, concedendo loro di toccare con mano un problema che è al centro dei dibattiti populistici o meno.

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