UNA MADRE CHE PREGA PER L’UMANITÀ

un mondo di santuari
di Domenico Lanci
Pubblicato il 1 luglio 2017 13:27

 IL 19 SETTEMBRE 1846, IN UN VILLAGGIO MONTUOSO DELLA FRANCIA MERIDIONALE CHIAMATO LA SALETTE, A CIRCA 70 CHILOMETRI DA GRENOBLE, LA MADONNA APPARVE A DUE RAGAZZI CHE PASCOLAVANO LE MUCCHE. I SEGRETI? PER GLI STUDIOSI ABBRACCIANO L’ETERNA LOTTA TRA IL BENE E IL MALE, FRA LA CHIESA E LE “POTENZE DI QUESTO MONDO”  Nel numero di maggio della rivista, in un breve passaggio del mio articolo, ho citato il fortuito incontro avvenuto tra sant’Annibale Di Francia e Melania Calvat, la veggente de La Salette. Tra i due si instaurò poi una fattiva collaborazione. A motivo di quella citazione, mi è venuta l’idea di parlare dell’apparizione de La Salette. Il 19 settembre 1846, in un villaggio montuoso della Francia meridionale chiamato La Salette, a circa 70 chilometri da Grenoble, la Madonna apparve a due ragazzi che pascolavano le mucche. Si chiamavano Massimino Giraud e Melania Calvat, di 11 e 14 anni. Verso le tre del pomeriggio i pastorelli vedono in mezzo a un avvallamento, come un globo di luce. Lo descrivono così: “Era come se il sole fosse caduto in quel luogo”. In mezzo a quello splendore scorgono una donna che piangeva, seduta su un sasso, con i gomiti sulle ginocchia e il viso nascosto tra le mani. Quindi, alzatosi, si avvicinò ai ragazzi. e affidò loro un messaggio, ingiungendo di “farlo sapere a tutto il suo popolo”. I veggenti, benché colmi di stupore, notarono che la “Signora” era vestita come le donne del villaggio. Indossava un abito lungo fino ai piedi; uno scialle sulle spalle, il grembiule intorno ai fianchi e la cuffia in testa. Notarono anche che “la cuffia, l’orlo dello scialle e i piedi erano ornati da ghirlande di rose; e accanto alle rose dello scialle era visibile una catena, e sul petto un crocifisso con ai lati le tenaglie e  un martello.

La Madonna, con le lacrime agli occhi, iniziò a parlare: “Avvicinatevi, figli miei, non temete: sono qui per annunciarvi un grande messaggio che farete sapere a tutto il popolo… Da quanto tempo soffro per voi!” Segue un accorato richiamo all’osservanza dei comandamenti: “Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo, e non me lo volete concedere… A messa, d’estate, vanno solo alcune donne anziane. Gli altri lavorano di domenica… Molti bestemmiano quando vedono il raccolto guasto”. Quindi la Vergine, con dolcezza materna, fa alcune domande: “Dite la vostra preghiera, figli miei?” – “Non molto Signora” – rispondono. “Ah, figli miei, bisogna dirla e bene, sera e mattino. Quando non avete tempo, dite almeno un Padre Nostro o un’Ave Maria. Quando potrete far meglio, ditene di più”.

Il dialogo continua con l’affidamento di un segreto a ciascuno dei due veggenti. Trascrivo alcuni passaggi del segreto di Melania: “Si avvicina il tempo in cui non ci sarà più amore per la famiglia. Il Santo Padre soffrirà molto. Ma io sarò accanto a lui e accoglierò i suoi sacrifici. Il trionfo del male non regnerà a lungo… L’umanità si trova alla vigilia di tristi avvenimenti… La fede cadrà in dimenticanza… I governanti avranno un medesimo progetto: far scomparire i principi religiosi per sostituirli con il materialismo, l’ateismo, lo spiritismo, e ogni sorta di vizi… I giusti soffriranno molto, le loro preghiere, la loro penitenza saliranno fino al Cielo e tutto il popolo di Dio chiederà perdono e misericordia e chiederà il mio aiuto e la mia intercessione… Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini. Questa pace tra gli uomini non sarà lunga… Un precursore dell’anticristo combatterà contro il vero Cristo… spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio… I luoghi santi sono nella corruzione… Sarà durante questo tempo che nascerà l’anticristo… Dio avrà cura degli uomini di buona volontà… essi condanneranno gli errori diabolici dell’anticristo… Ecco la bestia… Egli si alzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al Cielo; ma sarà soffocato dal respiro di san Michele Arcangelo… Allora l’acqua e il fuoco purificheranno la terra… e Dio sarà servito e glorificato”.

Passiamo ora ad alcuni brani del segreto di Massimino, inviato a Pio IX il 3 luglio 1851. “Nella Chiesa si verificheranno grandi turbamenti e poco dopo il santo padre, il papa, sarà perseguitato. Il suo successore sarà un pontefice che nessuno si aspetta. Poco dopo giungerà una grande pace, ma non durerà a lungo. Un mostro verrà a turbarla. Tutto quello che vi dico accadrà nel prossimo secolo o al più tardi negli anni del duemila”.

Qui verrebbe da ripetere con Gesù: chi ha orecchi per intendere, intenda. Il linguaggio apocalittico è sempre esistito. Cosa vogliono dire in pratica i segreti de La Salette? Nel loro insieme, sostengono gli studiosi, abbracciano l’eterna lotta tra il bene e il male, fra la Chiesa e le “potenze di questo mondo”, il cui esito sarà la vittoria di Dio.

Concludo col giudizio ufficiale della chiesa sui fatti de La Salette. Il vescovo di Grenoble monsignor Philibert de Bruillard, dopo attento esame dei fatti, coadiuvato da una commissione di sedici esperti, nell’agosto 1848 ha reso pubblico con la lettera pastorale Notre Dame de la Salette la seguente dichiarazione: “L’apparizione ha in sé tutte le caratteristiche della verità e i fedeli sono giustificati a credere al di là di ogni dubbio e con certezza. Quindi, al fine di tributare la nostra più sentita gratitudine a Dio e alla gloriosa Vergine Maria, autorizziamo la devozione a Nostra Signora de La Salette. Consentiamo che il clero predichi questo grande evento e che ne tragga conseguenze pratiche e morali. Proibiamo espressamente ai fedeli e al clero della nostra diocesi di parlare o scrivere contro quello che proclamiamo oggi e che quindi merita il rispetto di tutti”. Questo documento fu inviato alla santa sede, dove venne approvato e ratificato dal papa Pio IX.

Il santuario de La Salette è situato presso il luogo dell’apparizione a 1.800 metri di altitudine. Ha una struttura imponente. Dietro l’altare spicca un mosaico raffigurante il Cristo con l’arcobaleno, simbolo di pace.                         (lancid@tiscali.it)

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