QUANDO IL LUPO ANZICHÉ IL PELO PERDE LA VITA…

il punto
di Stefano Pallotta
Pubblicato il 31 marzo 2017 12:41

Lupi e agnelli. È il titolo di una raccolta di poesie di Trilussa, il “re Mida dell’endecasillabo” come lo ha definito Leonardo Sciascia. Il poeta che, in rime ro-manesche, dissacra l’uomo che spesso e volentieri diventa lupo ma che con la sua arte della dissimulazione riesce sempre a scaricare le colpe sull’animale solo perché miti e leggende l’hanno sempre dipinto come feroce e cattivo. Lo spiega lo stesso Trilussa (per non ricorrere sempre ai classici) nel colloquio tra un centopiedi e un millepiedi. Quest’ultimo risponde al primo che si lamenta della gente che lo definisce, “centogamme” visto “che n’ho solo […]


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