IL LIBRO, QUESTO SCONOSCIUTO…

in Italia si legge sempre meno
di L C
Pubblicato il 30 aprile 2017 21:09

Solo il 40,5% della popolazione lo scorso anno ha letto almeno un libro, nel 2010 la cifra si aggirava attorno al 47% (circa 3 milioni di lettori in più!). Tra i più appassionati i bambini e gli anziani – Era il 1456 quando il tedesco Johannes Gutenberg introdusse, mediante la prima macchina tipografica della storia, la “parola stampata”. Da allora il libro è parte integrante della vita dell’uomo, compagno di merenda affidabile e insostituibile fonte di arricchimento culturale, e perché no anche intellettivo. Negli ultimi anni, però, si è registrata una progressiva tendenza al loro abbandono, lasciando alla statistica dati sconcertanti. In Italia, ad esempio, solo il 40,5% della popolazione quest’anno ha letto almeno un libro. Nel 2010 la cifra si aggirava attorno al 47% (circa 3 milioni di lettori in più!): ciò dimostra come il calo nei numeri sia stato tanto rapido quanto significativo. I lettori deboli, ahinoi, collocano sul podio più alto la fascia tra i 25 e i 44 anni, con un meno 25,4%, mentre la nota positiva arriva dai lettori forti, una sorta di zoccolo duro con più di 12 libri letti in un anno (dal 13,7% si è passati al 14,1%). E tra i lettori più appassionati, udite udite, troviamo i bambini che continuano a leggere più della media nazionale e gli anziani.

In altre parole, dunque, la popolazione è spaccata nettamente in due: i lettori più fedeli rimangono tali, i più indecisi tendono a privarsi totalmente del piacere di sfogliare  pagine. Le cause? Senza dubbio il ritmo di vita incalzante che domina la società di oggi non ammette lunghe pause (a volte, nei casi peggiori, neanche brevi), e passatempi quali i social network appaiono più facili da inserire negli intervalli tra il lavoro, lo studio e lo sport. La rivoluzione digitale, tuttavia, non ha certo lasciato in disparte i libri. Ne sono un esempio i  74.020 titoli e-book venduti quest’anno o la grande disponibilità nella distribuzione online (su tutti Amazon in questo settore appare dominante). Dato interessante, numeri alla mano, è anche quello inerente alla produzione dei libri. Ad una diminuzione di domanda corrisponde curiosamente un aumento dell’offerta, spesso penalizzata dalla presenza di infinità di titoli simili tra loro per tematiche o contenuti. Le librerie, dunque, sembrano riempirsi di volumi e svuotarsi di lettori. Come invertire questa pericolosa tendenza? Potrebbe essere utile soffermarsi un attimo sui benefici che una lettura serena ma costante può offrire senza apparenti sforzi. Umberto Eco, ragionando proprio su questo tema, affermò che “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.”L’augurio è quello di riprendere le  buone vecchie abitudini senza snobbare a priori le nuove. Utopia? No, solo questione di pratica. È importante arricchire sé stessi con ogni mezzo di giorno in giorno o, se preferite, di capitolo in capitolo.

ACCADEVA OGGI  Esattamente 64 anni fa, nel maggio del 1953, Ernest Hemingway vinceva il Premio Pulitzer ( la più prestigiosa onorificenza statunitense per il giornalismo, successi letterari e composizioni musicali) con Il vecchio e il mare, capolavoro della narrativa americana e mondiale. La storia, scritta in otto settimane ma da anni nella mente di Hemingway, racconta uno spezzone della vita di Santiago, un anziano pescatore capace di fronteggiare con coraggio un marlin (pesce tipico dei Caraibi) di enormi dimensioni. Il romanzo acquistò immediatamente il consenso del pubblico e della critica, e fu citato nella motivazione del Nobel per la Letteratura assegnato allo scrittore nel 1954. Una lettura coinvolgente e estremamente chiara, esempio efficace della maestria di uno dei maggiori scrittori del XX secolo.

QUANDO LO SCRITTO DIVENTA VOCE  Un audiolibro è la registrazione audio di un libro letto ad alta voce da uno o più attori, un lettore (speaker) oppure da un motore di sintesi vocale. Il testo registrato può essere la versione integrale di un libro, o un testo scritto appositamente per essere pubblicato esclusivamente come audiolibro, o ancora una riduzione o una sceneggiatura (originale o non) scritta appositamente per la registrazione audio. Gli audiolibri possono presentare anche musiche e ricostruzioni sonore (sound design), anche se generalmente l’audiolibro “classico” prevede la sola voce dello speaker che legge il testo. Alcuni audiolibri sono letti da attori, cantanti o dagli scrittori stessi.

Gli audiolibri, oltre a permettere la lettura dei libri mentre si è occupati in altre attività, possono essere anche un valido aiuto per molte persone affette da particolari handicap visivi o motori. Sono molto diffusi sul mercato anglosassone, in cui tutti i libri più importanti di norma escono contemporaneamente in versione cartacea e in versione audio (a volte anche in doppia versione audio: integrale e ridotta).

 

Come utilizzarli – Esistono molti dispositivi per ascoltare gli audiolibri. Vediamone alcuni:

Lettori MP3 e iPod Sono probabilmente i più adatti: si possono portare ovunque, sono leggeri e possono contenere più audiolibri contemporaneamente. Sono particolarmente utili quando ci si trova in giro (in metropolitana, in treno, in autobus, in coda in banca, in bicicletta, in aereo, eccetera.), ma anche in casa (mentre si riposa, quando si fanno le pulizie, eccetera).

Autoradio Certo, come per i Cd audio, oramai la stragrande maggioranza delle autoradio in commercio offre la possibilità di leggere Cd e Dvd con brani MP3 e, quindi, di riprodurre gli audiolibri. Ascoltare una canzone o un capitolo di un libro è la stessa cosa.

 Personal Computer Inserendo il Dvd su un qualsiasi Personal computer, sarà possibile ascoltare, dagli altoparlanti o dalle cuffie del Pc, l’audiolibro desiderato.

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