CARLO MIGLIOLI

di Umberto Braccili
Pubblicato il 2 marzo 2017 23:38

Il Fie, Fondo italo ecuadoriano, è una importante esperienza, una eccellenza. Il principio è quello della conversione del  debito tra i due paesi in progetti finanziati. A capo dei progetti un abruzzese Carlo Miglioli. Un positivo esempio di co-gestione tra i due paesi, a seguito della firma dell’accordo del 2003, nel quale i due governi concordarono la conversione del debito in progetti di sviluppo a vantaggio delle zone del paese caratterizzate dai maggiori indicatori di povertà. Centoquindici  i progetti  nei settori dei servizi sociali e costruzione di infrastrutture; lo sviluppo sostenibile dell’economia; lo sviluppo comunitario; la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali; la formazione e l’assistenza tecnica. Tutte le province dell’Equador coinvolte, ad eccezione delle ricche Isole Galapagos. 28 milioni di dollari in un’azione spalmata su dieci anni . Carlo Miglioli insieme agli altri dirigenti hanno presentato i risultati degli investimenti sociali  in un luogo particolare e sicuramente consono alle attività in favore della povertà: la sala del refettorio del convento di San Francisco, a Quito.

Non sono permessi più commenti