Buon anno con L’eco di san Gabriele!

di Ciro Benedettini
Pubblicato il 30 dicembre 2017 11:08

Il nostro augurio: il Signore vi benedica, faccia splendere il Suo volto su di voi, vi conceda secondo i desideri del vostro cuore e faccia riuscire ogni vostra opera!

Invece del classico editoriale, questa volta vorrei fare quattro chiacchiere con voi parlando della nostra rivista, prossima a entrare nel suo 106° anno di vita. Deve stare al passo con i tempi ed è quanto stiamo cercando di fare. Vogliamo rendere L’Eco sempre più ricco e interessante sia nella parte che riguarda il Santo e il santuario, sia nella sezione informativa incentrata sulle tematiche della famiglia. Ma abbiamo bisogno del vostro aiuto.

A partire da questo numero faremo felici i nostri lettori più giovani o comunque amanti dell’informatica, perché potranno leggere L’Eco su computer, tablet o cellulari. Infatti all’edizione su carta, come è avvenuto da sempre, si affiancherà la versione digitale, con tutte le funzioni che l’elettronica permette. Inoltre, sarà possibile pagare l’abbonamento tramite carta di credito sul circuito PayPal, per la comodità di tutti ma soprattutto degli abbonati esteri.

Vgliamo anche arricchire l’offerta informativa della rivista e dare continuità al dialogo con i lettori mediante una presenza attiva sui social (Facebook è già in funzione) e approfittare del sito della rivista (www.sangabriele.com) per offrire più notizie e commenti, avvalendoci anche dei contributi dei lettori (non più solo lettori ma collaboratori). Qualcuno ha notato che vi è già una piccola sezione inglese?

Sono progetti ambiziosi a per noi a motivo dei nostri mezzi esigui. Riusciremo a realizzarli solo se i lettori ci aiuteranno, innanzitutto con la loro adesione, e cioè, scusate l’impertinenza, pagando con regolarità l’abbonamento.

A proposito sarebbe bello poter inviare la rivista a tutti senza indicare una quota minima. Purtroppo non possiamo permettercelo. La rivista costa: la carta, la tipografia vanno pagate; i giornalisti, il personale di segreteria, padri e madri di famiglia, sono doverosamente stipendiati.

Mi rendo conto che in un periodo di crisi economica come quello attuale, l’abbonamento alla rivista non appaia una priorità e, per onestà, affermo che l’amicizia con san Gabriele non è legata all’abbonamento alla rivista, che tuttavia è un mezzo importante per coltivare il legame con il santo e il suo santuario e avere, nello stesso tempo, un’informazione di base puntuale, interessante e affidabile. Oso sognare che tutti i lettori diventino promotori de L’eco, che ogni abbonato conquisti un nuovo abbonato! Forse ci sono amici e conoscenti che hanno bisogno solo di una piccola spinta, la vostra, per abbonarsi.

San Gabriele era un religioso passionista e, come tutti i passionisti, aveva fatto il voto di “fare memoria della Passione di Gesù Cristo”, cioè di porre al centro della propria spiritualità e dell’apostolato l’annuncio dell’amore di Dio per l’umanità, dimostrato soprattutto nella passione e morte di Gesù Cristo in Croce. Chissà quale grande predicatore dell’amore di Dio sarebbe diventato se fosse vissuto a lungo! La rivista, che porta il suo nome, non può non farsi umilmente carico di questo impegno del Santo. E lo fa anche con una nuova rubrica, “Il Crocifisso – Risorto” (pag. 75). L’abbiamo affidata alla penna esperta di P. Gabriele Cingolani, passionista, teologo, conferenziere, brillante giornalista e scrittore (sua una biografia di san Gabriele). I lettori lo conoscono perché più volte è stato editorialista del nostro giornale.

Forse abbiamo calcato le tinte nell’immagine di copertina sul tema della credulità di tanti italiani che ricorrono, soprattutto a inizio anno, a cartomanti, maghi, astrologi, fattucchieri, ecc… Il cristiano crede che la propria vita sia nelle mani amorose di Dio, il Quale è un Padre, che desidera intrecciare con i propri figli un rapporto di fiducia e libertà, non magico o scaramantico. Dio non è mai contro di noi, rispetta la nostra libertà e fa sì che tutto contribuisca al bene al nostro bene perché Egli è sa trarre il bene anche dal male.

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